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OECD Science, Technology and Industry Outlook 2008

November 27, 2008

In this post I report the article “Questioni di geografia” about OECD SCIENCE, TECHNOLOGY AND INDUSTRY OUTLOOK 2008 , written by Vincenzo Moretti in his Blog.

 

Questioni di geografia

di Vincenzo Moretti

Prima di tutto un po’ di numeri. Ancora tra quelli forniti dal rapporto OECD Science, Technology and Industry Outlook 2008. Numeri che nel nostro caso dicono che:
al 2005 la quota percentuale della spesa totale per la R&S in USA, Ue27 e Giappone è del 73% (rispettivamente 35%, 24% e 14%), oltre il 5% in meno del 2000, a seguito della diminuzione delle quote di USA (oltre il 3%) e Ue (2%);
dal 1995 al 2005 la percentuale sul totale degli articoli scientifici pubblicati dal Giappone è scesa dall’8,3% al 7,8% e quella della Russia dal 3,3% al 2%, mentre di converso quella della China è aumentata dall’1,6% al 5,9%, quella dell’India dall’1,7% al 2,1%, quella del Brasile dal 0,6% all’1,4% (l’Europa dei 27 è scesa dal 34,7% al 33,1%, gli USA dal 34,2% al 28,9%);
per quanto riguarda invece la percentuale sul totale dei brevetti triadic (depositati negli USA, in Europa e nel resto del mondo), negli stessi anni la Russia è scesa dallo 0,14% allo 0,12% mentre il Giappone è salito dal 26,84% al 28,96%, il Brasile dallo 0,04% allo 0,11%, l’India dallo 0,03% allo 0,69%;
nell’Ue27, l’intensità della spesa in R&S delle imprese è cresciuta dal 1996 al 2006, dell’1,11% del PIL, cosicché la Ue non sarà in grado di soddisfare il suo target di spesa in R&S delle imprese del 2% del PIL entro il 2010; negli Stati Uniti l’intensità della R&S del settore privato ha raggiunto un tasso di 1,84% del PIL nel 2006, rispetto a 2,05% nel 2000, mentre il Giappone ha registrato un nuovo picco attestandosi al 2,62% e in Cina il rapporto della spesa in R&S delle imprese rispetto al PIL è aumentato rapidamente, in particolare dal 2000, raggiungendo oggi quasi l’intensità dell’Ue, con un tasso di 1,02% in confronto al PIL.

Dati i numeri, qualche breve considerazione:
tra i paesi “forti” dell’area OCSE chi resiste meglio è il Giappone, non a caso quello che ha fatto degli investimenti in R&S l’asse strategico del proprio modello economico;
tra i paesi “emergenti” non ci sono solo Cina e India, ma anche, naturalmente con una diversa incidenza, anche paesi come Brasile e lo stesso Sud Africa;
al di là della sua rilevanza strategica, che è sempre più semplicemente un fatto, la Cina, come già l’India, è destinata a svolgere un ruolo da protagonista nell’ambito della ricerca e dello sviluppo tecnologico.

Infine una domanda di storia. Anzi di geografia.
Se il Giappone rappresenta più o meno il 14% della spesa, l’8% degli articoli scientifici e il 30% dei brevetti, quale sarà l’impatto di un paese come la Cina, con una spesa interna lorda per la R&S cresciuta dal 2001 al 2006 del 19% all’anno in termini reali?

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